Pausa d'Autunno

PAUSA D’AUTUNNO

Quando una passione finisce sembra che tutto si spenga ai nostri occhi, l’atmosfera dell’autunno pervade il nostro animo e ci sentiamo non predisposti alla progettualità.

E’ uno stato d’animo che può durare molto o anche poco, dipende da noi, dalla nostra capacità di accettare l’avvenimento o no; meglio intuire se la perdita, a cui tanto avevamo attribuito, può essere stata solo un avvenimento casuale o contrariamente un’eccezionalità irripetibile.

Oggi camminando in collina e vagando con la mente su questo argomento, ho raccolto alcuni pensieri e mi sono ascoltato con attenzione.

La natura era splendida, con I suoi colori autunnali, sembrava vivesse il mio stesso momento, il momento del riposo, del lasciarci andare liberi senza dover sembrare a tutti I costi belli, giovani, rigogliosi e così via …….ma belli ci possiamo sentire ugualmente, perchè adesso pensiamo a noi con maggiore rilassatezza, non siamo più coinvolti da quell’organo vitale che ci fa estremizzare tutto di noi , per poter essere sempre I primi della classe.

Il nostro ciclo stagionale sta evolvendo verso la vendemmia, verso I colori caldi della maturazione.

SI’ abbiamo verdeggiato per tutta l’estate, ma ora finalmente ci lasciamo prendere dal ritmo che la natura ci impone, un ritmo più pacato, ma molto più confortante.

E’ il momento della riflessione, abbiamo lavorato tanto, abbiamo dato tanto, ma adesso ci possiamo permettere anche di pensare e di porci qualche domanda.

Che cosa abbiamo potuto ricavare da una simile esperienza?

Ma non voglio dilungarmi a dare una risposta ad una questione così delicata; lascio il passo e mi fermo per riascoltarmi dentro.

Sento in me una nuova libertà, ora posso ascoltare con più obbiettività I pensieri che percorrono la mia mente.

Il rapporto con la natura è diverso, è più diretto e meno inquinato. Adesso posso utilizzare I messaggi che essa mi manda in maniera completa, per il mio bene personale, solo per il mio bene personale.

Prima era diverso, la natura era sempre importante, ma non entrava nelle mie viscere come adesso, perchè la mia mente era occupata da altre presenze. Essa era il mezzo che mi aiutava a vivere meglio le mie emozioni. Per questo motivo non mi ponevo in posizione di reciprocità, io la usavo e basta.

Adesso tra noi si è instaurato un rapporto di alleanza reciproca, due momenti che si uniscono in uno, atti a creare un insieme dolce e rassicurante.

Questo traguardo, dopo un lungo “tour” non dà tristezza, ma ti impegna ad essere più sicuro , sincero con te stesso e con gli altri.

E’ il momento del cammino lento e rilassato, della verifica con te stesso, del ritrovarsi dopo tante fatiche, dell’assaporarsi in positivo, perchè giusto o sbagliato che sia stato il nostro agire, adesso si ricomincia, perchè tutto è in movimento e noi lo percepiamo.

Piero Greco